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Giovani in quad: quattro piccole ruote

By 20/07/2025Dicembre 1st, 2025Nessun commento

19 luglio 2025 – Chi pensa che i soci del CMAE Giovani amino solo il luccichio della carrozzeria e il profumo della benzina 98 ottani, si sbaglia di grosso.
A luglio ci siamo lasciati tentare da un’avventura insolita: una giornata in Franciacorta a bordo di quad!

Il ritrovo è stato al classico autogrill, dove tra caffè veloci e saluti si sono allineate auto da sogno e icone del passato: la Mercedes 190E 2.3 16v, una grintosa Ferrari 355, la muscolosa Toyota Land Cruiser, l’elegante SL500, l’inossidabile Defender e una sorprendente Honda CRX blu, che con il suo fascino anni ’90 ha conquistato tutti.
Lasciata l’autostrada a Bergamo, il corteo ha preso la strada panoramica lungo il lago, tra curve dolci e panorami da cartolina. Una volta arrivati a Erbusco, via i volanti in pelle e i cambi manuali per un’esperienza tutta nuova: i quad.


Caschi allacciati e gas aperto, il percorso si è snodato tra filari di vigne, sterrati e tratti rocciosi che hanno messo alla prova equilibrio e resistenza. A rendere tutto ancora più memorabile è stata la polvere: ogni gruppo sollevava una vera e propria colonna che poi si disperdeva tra i filari, segnalando il nostro passaggio meglio di qualsiasi bandiera.
Il tempo ci ha graziato: niente pioggia a rovinare la festa, solo una breve spruzzata a metà percorso, sufficiente a rinfrescare senza spegnere l’entusiasmo.


A metà giro ci siamo fermati di fronte alla Cantina Bellavista, per una pausa tecnica e un cambio pilota, prima di ripartire verso Provaglio. Lì, in una suggestiva vecchia casa cantonale affacciata sulle Torbiere del Sebino, ci attendeva un aperitivo conviviale: il momento perfetto per riprendere fiato, ridere delle facce coperte di polvere e condividere le emozioni del percorso.
Il rientro a Erbusco ha segnato la fine dell’esperienza in quad, ma non della giornata: un gruppetto di irriducibili ha allungato ancora con una sosta a una sagra di paese, chiudendo con salamelle e birra fresca.


Questa uscita è stata speciale anche per il ritmo che ha avuto: adrenalina e relax si sono alternati con naturalezza, dando a ciascuno la possibilità di godersi il paesaggio ma anche di sfidare sé stesso in un contesto diverso dal solito.
Molti di noi hanno scoperto che guidare un quad richiede tecnica e attenzione, ma regala in cambio una sensazione di libertà assoluta: la vibrazione sotto la sella, il rumore del motore che rimbomba tra le vigne, l’odore della terra che si mescola a quello dell’estate.

Ed è proprio questo il segreto del CMAE: trasformare ogni occasione in un’esperienza unica, che va oltre i motori e le carrozzerie lucenti.

Quello che rimane non sono solo le immagini delle auto e dei paesaggi, ma soprattutto i legami, le risate e la complicità che si creano strada facendo.

Tornando a casa, con ancora un velo di polvere sui vestiti, la sensazione condivisa era chiara: avevamo vissuto una domenica diversa, intensa e autentica, di quelle che si ricordano a lungo e che fanno già venire voglia di organizzare la prossima avventura.

Sofia Colombo

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