
16 luglio 2025 – Una scommessa vincente. A luglio il CMAE ha proposto un nuovo format di manifestazione che abbina auto e musica: la storia dei Beatles e delle loro auto. Organizzato in un contesto particolare, il locale Rock&Roll di Rho, dove nei fine settimana la musica è dal vivo.
Un punto di vista originale e interessante, perché parlare delle auto dei Beatles significa entrare un po’ nella loro vita privata, riflettere sul difficile periodo postbellico e sull’importanza della musica dei Fab Four per l’affermazione delle generazioni nate durante la guerra.

La Ford Consul 315 è stata una delle prime automobili possedute da Paul McCartney ed è legata al periodo immediatamente successivo al primo grande successo dei Beatles. Paul l’acquistò nei primi mesi del 1963, subito dopo l’uscita del singolo “Please Please Me”, mentre i Beatles stavano iniziando la loro ascesa, nonostante la crescente notorietà, viveva ancora a casa dei suoi genitori a Liverpool, e usava l’auto per muoversi normalmente.

Noto come un grande amante delle auto, George Harrison, chitarrista solista dei Beatles, possedeva una vasta collezione di auto. Tra un’Aston Martin DB5, una McLaren F1 e innumerevoli altre auto, il famoso Beatle possedeva anche la Jaguar E-Type personalizzata e dotata persino di un giradischi montato sul cruscotto.

La canzone “Hey Jude” è stata registrata la prima volta all’interno della Aston Martin DB5 di Paul McCartney. Era un giorno del 1968 quando a McCartney venne l’ispirazione. Fermò l’auto e recuperato il registratore dal cruscotto iniziò a registrare. Un brano di sette minuti, forse il più lungo di tutte le canzoni dei Beatles.

Dopo che la carrozzeria della sua Rolls Royce si rovinò durante le riprese di “How I won the war”, da lui interpretato, Lennon decise di riverniciala ispirandosi alle grafiche di quello che è considerato l’album rock più fondamentale di tutti i tempi, “Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. Tante gli accessori e le personalizzazioni tra cui il clacson che riproduceva la melodia di Lilli Marlene. Una volta spedita negli States, la Rolls fece il giro di celebrità passando dai Rolling Stones ai Moody Blues, da Bob Dylan a Elton John. Nel 1978 il cantante la donò al Royal BC Museum di Victoria in Canada dov’è tuttora esposta, ma rimane eternamente “la Rolls-Royce di John Lennon”.
Laura Galli e Nicola Capelli
